“Abissi d’acciaio”: i misteri fantascientifici di Asimov
- Scritto da Ossimoro in Classici moderni, Fantascienza, Gialli |
- domenica, 27 settembre 2009 |
- Commenti
Questo mese il Bookclub apre le sue frontiere a un genere inesplorato: la fantascienza! Come probabilmente saprete la vostra figura retorica fino a un mesetto fa non era mai stata una grande estimatrice del genere e, vi dico già da subito, questo libro le ha fatto cambiare idea.
Isaac Asimov (russo, naturalizzato americano) è la pietra miliare della storia di questo genere, il Tolkien della fantascienza, inarrivabile per stile e curatezza delle trame dei suoi innumervevoli romanzi.
“Abissi d’acciaio” è stato la sua scommessa (ed è il primo romanzo di una serie con gli stessi protagonisti) di proporre la fantascienza in unione con un altro genere letterario a lungo denigrato dalla critica: il giallo. Il suo scopo era unire due generi negletti e produrre letteratura.
E, se al giorno d’oggi questo libro continua a mietere fan e a risultare irresistibile anche agli occhi di una lettrice esigente come me, non abbiamo davvero dubbi sul fatto che ci sia riuscito!
“Abissi d’acciaio”, ambientato in una New York futuristica, sferragliante e tutta inglobata in asfittiche calotte d’acciaio, è fondamentalmente la storia di uno spinoso caso di omicidio che viene affidato da risolvere al verace e metodico poliziotto Elijah Baley. La vittima era un uomo scomodo, incaricato di allentare le tensioni tra i terrestri e gli spaziali (uomini sofisticati e diffidenti che vivono nelle colonie della terra e fanno grande uso dell’intelligenza artificiale). Per questo a Elijah viene affiancato nelle indagini il serafico R. Daneel, che oltre ad essere uno spaziale è anche un robot positronico identico a un uomo in carne ed ossa e dotato di una sensibilità prodigiosa. L’uomo, infastidito dalla presenza e dall’intelligenza del suo collega metallico, escogiterà numerosi compromessi per trovare l’assassino e contemporaneamente salvare i rapporti diplomatici tra le due fazioni.
Nota: disponibile in Oscar Mondadori a 8,80 euro. Un classico del genere. Trama avvincentissima, personaggi indimenticabili e il tema sempre attuale dell’incontro-scontro tra diverse culture. Le spiegazioni scientifiche sono esaustive senza essere pedanti e rendono il lettore in grado di figurarsi perfettamente questo mondo estraneo. E naturalmente c’è la grande storia della difficile e problematica amicizia tra Elijah e Daneel, l’uomo e la macchina, l’intelligenza umana e la logica di un computer perfetto. Davvero un libro favoloso! Buona lettura a tutti!
NNB: Chiedo venia per non averlo ricordato prima!!! Questo meraviglioso libro mi è stato consigliato da IDRIL durante un paradisiaco bagno nel lago! Prendete esempio! Consigliate libri alla figura retorica (e invitatela a fare il bagno, off course
!!!
gatto nero dice:
martedì, 29 settembre 2009 20:01
ottimo, se mi riesce, già da domani il libro entrerà nella mia libreria!
ShinigamiNatsu dice:
domenica, 4 ottobre 2009 13:55
Forse il fato, forse la casualità, forse un amica in comune, mi ha messo davanti al muso questo libro…
Chiedo venia all’onorevole figura retorica se finora nn mi sono mai avvicinato al bookclub, più per pigrizia che per altro….
Rimedierò quindi con un bel commento su questo libro! ^_^
Devis
Idril dice:
martedì, 13 ottobre 2009 21:50
Che bellissima presentazione!!! Speravo tanto ti piacesse, Ossy!
Visto che finora non ho praticamente mai commentato, pur avendo letto qualche libro qui proposto, vedo di recuperare ora!
Premettiamo che neanch’io sono mai stata appassionata al genere “fantascienza”. Nonostante ciò, questa saga mi ha entusiasmato dalla prima pagina! Al di là dell’interesse per la trama, gli elementi migliori sono due, a mio parere (già citati da Ossy stessa): il primo è l’elemento “sociologico”. Questo libro – così come i successivi – presenta degli spunti sociologici incredibili! …Come si sono trasformati gli esseri umani, le città, la cultura, le nuove regole sociali… Insomma, Asimov non mostra semplicemente un nuovo universo o più banalmente un possibile futuro, ma ne tira fuori un vero e proprio trattato sull’essere umano! E’… pazzesco!
La seconda cosa che ho adorato – e ancor più della prima – sono i personaggi e in particolare Daneel Olivaw. Ok, sì, banalmente parlando la cosa che più di tutte balza agli occhi è che è un figo pazzesco.
Al di là di ciò, però, ho amato il fatto che Asimov sia riuscito a donargli una “personalità”, nonostante il suo essere un robot. L’amicizia fra lui e Bailey, poi, diventa molto più profonda nei libri successivi e ho trovato molto tenero l’atteggiamento protettivo che mostrano l’uno nei confronti dell’altro, anche se qui siamo solamente agli inizi…
Consiglio caldamente anche i libri successivi. Alcuni aspetti mi sono piaciuti meno, altri di più, ma permane, appunto, la presentazione di culture inimmaginabili che colpiscono per quanto sembrano possibili, e le tematiche trattate fanno… riflettere, direi.
Ora devo lanciarmi sul quarto libro, piuttosto!!! XD
Penelope dice:
venerdì, 16 ottobre 2009 17:50
Finito due giorni fa.
Devo dire che mi è piaciuto parecchio, anche se l’inizio è stato un po’ ostico…non so forse non mi entusiasma troppo lo stile narrativo di Asimov.
Bellissime però le descrizioni della nuova vita degli umani nel futuro, in questi abissi d’acciaio con aria condizionata, luci al neon, niente finestre, razionamenti alimentati, personali, caste rigorosissime e regole sociali ferree. Davvero affascinante e inquietante… Ho apprezzato i due protagonisti anche se non sono riuscita ad affezionarmici com’è successo a Idril, mi sono rimasti sempre un po’ distanti, seppure molto ben delineati. Ben costruito anche il giallo alla base della vicenda: il finale tenta di emulare la formula della Christie (dare in mano al lettore tutti gli indizi per risolvere il rompicapo e contemporaneamente nasconderglieli tutti) ma non ha la stessa efficacia. Forse Asimov è più un autore di fantascienza che di gialli, appunto (sebbene questo sia l’unico suo libro che ho letto, quindi non possa giudicare). Nel complesso un libro molto godibile e interessantissimo.
ShinigamiNatsu dice:
martedì, 20 ottobre 2009 19:07
Il libro inizia con un omicidio/suicidio che porta i nostri due protagonisti a confrontarsi durante tutte le indagini.
Ammetto che non sono un grande amante dei polizieschi ma questa mescolanza con la fantascienza è sicuramente riuscita.
Non sono neppure un grande conoscitore della scrittura ma il modo di raccontare di Asimov si presenta molto piacevole e scorrevole a parte qualche terminologia tipicamente fantascientifica che ti arriccia il naso.
I colpi di scena non mancano per tenere sulle spine il lettore.
La cosa che più mi ha colpito è stato il rapporto tra Daneel e Elijah.
Infatti il confronto uomo/macchina traspare continuamente in tutto il libro.
Nonostante Lije detesti i robot capisce che Olivaw è un ottimo assistente e nonostante le iniziali diffidenze finisce per trattarlo come un suo pari e sfrutta le sue qualità Positroniche per districarsi durante le indagini. La stessa cosa fa Daneel memorizzando le lezioni di Bajlie e riutilizzandole nei momenti più opportuni (Simpatico il modo in cui assolve Il direttore riproponendo la parabola raccontatagli da Lije).
Questo libro mi ha inoltre portato alla formulazione di alcune teorie…
Secondo voi un cervello positronico potrebbe essere paragonato alla pari di un cervello umano??…
Partendo dal presupposto che il cervello dei robot è capace di immagazzinare moltissime informazioni non potrebbe arrivare ad imparare le emozioni umane?
Secondo il mio parere sì….anche se con delle limitazioni.
Rimarrebbe il fatto della cosiddetta “coscienza umana” che ci spinge a comportarci in maniera imprevedibile, cosa che i robot teoricamente non possono emulare vista la presenza delle 3 leggi che li vincola sotto questo punto di vista…
Orsù! Voi che ne pensate!?
Il mondo dei Robot è una cosa che mi affascinerà sempre….
Natsu
P.S: Appunto per Agnes: Non riesco a capire dove tu abbia evinto l’avvenenza di Daneel…forse ti piace da un lato prettamente psicologico!? ^_^
gatto nero dice:
giovedì, 22 ottobre 2009 00:16
Finito oggi stesso, eccomi qua a commentarlo immediatamente!
Devo dire che è un libro che non mi ha colpito completamente …
Questo perché ho trovato sia elementi estremamente positivi sia elementi un pochino meno piacevoli …
Il punto di forza, e sicuramente elemento che maggiormente ho apprezzato, è la già più volte citata analisi sociologica di questo mondo futuro …
La fredda suddivisione in classi sociali, ognuna rigidamente caratterizzata da specifiche possibilità, da determinati vantaggi e precisi compiti è stata descritta in maniera così realistica e verosimile da riuscire a trasmettermi una reale sensazione di angoscia …
Angoscia che, assieme ad un vago senso di claustrofobia, mi è stata trasmessa anche dall’ambientazione … ambientazione così cupa, ristretta al punto tale che ogni uomo può vivere solo in uno spazio piccolissimo, senza nemmeno avere diritto ad un bagno personale, limitata al punto tale che nessuno si rende conto delle variazioni atmosferiche …
Ottima anche la delineazione di daneel che pur nella sia limitatezza d’esser un robot, riesce comunque a manifestare una sua bizzarra personalità …
Invece la delineazione di lije è, a mio parere tra gli elementi negativi … questo personaggio infatti non viene caratterizzato a sufficienza e risulta quindi essere piuttosto sfuggente e piatto (non riuscendo così a trasmettere sufficiente forza ad alcuni colpi di scena) …
L’altra debolezza del libro sta poi proprio nella trama che, eccessivamente frammentata da tutte le considerazioni fantasociali, risulta essere scarsamente coinvolgente (sinceramente confesso che a un certo punto io ero totalmente disinteressato a scoprire chi fosse l’assassino mentre ero molto più lanciato verso le ipotesi di nuove società) …
Un libro quindi piacevole, ma che probabilmente avrebbe avuto bisogno di un maggior bilanciamento tra costruzione della trama e costruzione del setting …
p.s. mi fà veramente piacere vedere nuova gente a commentare!!!!
p.p.s. agnes, sei sempre in tempo per recuperare scrivendo commenti sugli altri libri del club che hai letto!!!!!
Ossimoro dice:
giovedì, 22 ottobre 2009 00:33
Wow, che meraviglia!!! Quanti nuovi amici si sono tuffati nel Bookclub! Che onore…la fantascienza fa davvero bene al cuore! Quanto ai limiti di Elijah, perquanto io non abbia notato questa povertà espressiva nella sua caratterizzazione (anzi!), vi dirò che il suo personaggio emerge meglio negli altri volumi della trilogia. Naturalmente aspetto altre recensioni!
(gli altri libri della trilogia sono bellissimi, sto leggendo il terzo e non si smentisce)
mirko dice:
domenica, 25 ottobre 2009 18:42
Ho finito anch’io il mio primo romanzo di fantascienza =) Non mi ero mai cimentato con questo genere poichè non ha mai destato la mia curiosità… sono contento di aver iniziato con Asimov, che conoscevo grazie a qualche racconto del club dei vedovi neri, ma devo dire che non ne sono rimasto del tutto conquistato. La componente “gialla” di questo romanzo scricchiola parecchio, soprattutto nel finale a mio avviso contorto. Mi è piaciuta, come mi aspettavo, la tematica del diverso e il rapporto tra Daneel e Elijah. A differenza del gatto (che lancia sempre ottimi spunti di riflessione) ho trovato il personaggio di Elijah molto interessante: è ostile ai robot, come quasi tutti i terrestri, ma non è ideologicamente accanito sulla sua posizione, anzi è pronto a liberarsi del pregiudizio. Questo mi ha fatto pensare al nostro presente, che non sembra ancora pronto ahimè ad accettare le diversità, quando ancora di esseri umani si tratta, mica di cervelli positronici XD Concordo sulla trama eccessivamente frammentata e sull’ambientazione claustrofobica. In conclusione il romanzo non mi ha conquistato, non è stato amore a prima vista ma non mi sento neanche di scartarlo… rimando il giudizio alle prossime avventure, ai posteri l’ardua sentenza….
Ossimoro dice:
martedì, 27 ottobre 2009 21:54
Sono proprio contenta che questo libro sia stato un’occasione propizia per la riscoperta della fantascienza! Volevo puntualizzare che anche gli altri libri della serie sono bellissimi, in modo particolare lo è “I robot dell’alba”, ambientato su Aurora e prontamente recensito sulla mia pagina di anobii, dove (per inciso) trovate tante altre mie recensioni: http://www.anobii.com/elyossimoro/books
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