Dreamers’ Corner Book Club Il bookclub del sito Dreamerscorner.net">


Torbidi delitti svedesi: “Uomini che odiano le donne”

  1. Scritto da Ossimoro in Gialli, Libro più film, Narrativa straniera, Thriller |
  2. sabato, 20 giugno 2009 |
  3. Commenti

uomini-odiano-donne-larssonE’ il libro del momento. Milioni di lettori entusiasti in Italia, in Europa, nel Mondo. Un mistero irrisolto dietro la morte dell’autore, lo svedese Stieg Larsson, scomparso in circostanze poco chiare dopo la pubblicazione della sua trilogia Millennium. Un film appena uscito che ha già sbancato a sorpresa i botteghini.

Questo romanzo è un giallo, un thriller, un libro di denuncia; insomma, è tante cose.

La storia inizia con un ricco industriale, Heinrik Vanger, che, ormai prossimo alla morte, decide di tentare un’ultima volta di risolvere il mistero che lo attanaglia da quarant’anni: chi ha ucciso la sua nipote prediletta, Harriet, sparita nel nulla all’età di 16 anni in un’isola da cui era impossibile scappare. Per far luce sul caso assume Mikael Blomkvist, reporter scomodo che ha appena avuto dei guai con la giustizia per avere tentato di mettere alla berlina un magnate disonesto. E nell’indagine entra, silenzionsamente, anche la giovanissima hacker Lisbeth Salander, tutta piercing, tatuaggi e introversione, genio sregolato funestato da un passato (e un presente) di violenza da parte degli uomini. Le indagini incrociate di Mikael e Lisbeth si rincorrono fino a metà romanzo, fino all’incontro-scontro dei due protagonisti. Chi ha ucciso Harriet? Chi è il più crudele dei terribili componenti, vivi e morti, della famiglia Vagner? Una lunga linea di sangue e omicidi efferati indicherà loro la via.

ATTENZIONE: questo libro è un thriller e un libro di denuncia della violenza sulle donne, ergo, potete facilmente intuirlo, è per palati ben foderati, ovvero vi sono descrizioni di terribili omicidi, rievocazioni di stupri e assassinii. Quindi: i giovinetti ci vadano cauti. La direzione consiglia, al più, di saltare le pagine se ritenute insopportabili e non si assume la responsabilità di eventuali notti insonni (;-))

Nota: reperibile ovunque, anche se un po’caro, costa 19,50 euro per Marsilio ed è lungo 700 pagine. Io l’ho letto in un solo giorno, va come il vento, oltrepassate le prime 80 pagine, che potrebbero risultare pesanti. La protagonista femminile è indimenticabile. Chi non ha modo di procurarselo, è pregato di contattarmi e io sarò ben felice di risolvere il problema!

  • Share/Bookmark

mirko dice:

sabato, 20 giugno 2009 19:07

Ma allora è telepatia: l’ho iniziato ieri :) le prime 100 pagine in tram sono volate come niente, anche se deve ancora acquistare mordente. io l’ho preso in biblioteca, 19,50 euro sono tanti :P
ah, mi scuso con la direzione per il ritardo: commenterò al più presto UGQDTSU, anche se devo ancora capire cosa scrivere… Buona serata, ciao

Penelope dice:

domenica, 21 giugno 2009 16:40

Lo prenderò domani! ^_^

kiki dice:

giovedì, 2 luglio 2009 11:35

E’ un libro bellissimo, ma lo odio. Assolutamente non leggerò il seguito. Anch’io lo avevo iniziato proprio qualche giorno prima che Ossimoro lo proponesse (telepatia di gruppo) e l’ho terminato più in fretta possibile per togliermi il cerotto. Perchè indubbiamente quando lo inizi (nonostante la mole) non puoi fare a meno di voler arrivare alla soluzione del mistero e di misteri ne nasconde molti. Belli i personaggi (specialmente Liesbeth), bella e complicata la trama, ma una storia che il mio stomaco non tollera. Non sopporto più le trame incentrate sulla violenza alle donne, sui serial killer torturatori sadici. AVVERTENZA SPOILER. Dopo la scena dello stupro (e relativa vendetta) ho interrotto per alcuni giorni pensando seriamente di mandarlo a farsi benedire, ma poi si sa, la curiosità è femmina, e mi sono fatta coraggio. Sarà che la cronaca nera ultimamente è sempre a due passi da casa mia, ma quando smettevo di leggere dovevo spararmi due episodi di “Pushing Daisies” per riequilibrare l’ansia con una dose di romanticismo e torte. Per fortuna è finita e per un po’ voglio dimenticare che al mondo esista questo genere di Male (anche se oggi sto da sola a casa, tra poco viene il tecnico dell’adsl e una piccola parte di me è preoccupata che sia un pazzo psicopatico).

Per agosto si potrebbe avere un bel romanzo d’amore o un libro per ragazzi o una qualunque cosa veramente veramente rilassante? :-)

gatto nero dice:

giovedì, 9 luglio 2009 09:56

Devo confessare che anche questo è un libro che a lungo mi ha attratto e nei cui confronti mi sono trovato titubante un po’ a causa del genere, che sicuramente non è tra i miei preferiti, un po’ per l’eccesso di attenzione mediatica che gli è stata rivolta …
C’è poi da dire che avevo già visto il film recentemente, per cui partivo già con la conoscenza di massima dello svolgimento della trama…
Nonostante tutto ciò devo ammettere che il libro non mi è dispiaciuto affatto …
Superate infatti le prime, pesantissime, pagine la costruzione ben congeniata della trama mi ha reso molto piacevole e coinvolgente la lettura.
Inoltre sono stati alcuni aspetti specifici ad avermi ulteriormente affascinato durante la lettura …
In primis la costruzione/ delineazione di ogni singolo personaggio, ognuno con le sue caratteristiche psicologiche, le sue piccole manie o i suoi comportamenti bizzarri che lo rendono facilmente distinguibile dagli altri (mentre inizialmente ero spaventato dalla mole di personaggi dai nomi incomuni …)… in particolare diventa veramente indimenticabile il personaggio di Lisbeth Salander il cui carattere ombroso, i comportamenti imprevedibili (alcuni mi hanno lasciato veramente a bocca aperta, coem ad esempio tutto il folle progetto relativo al suo tutore …)e il passato ombroso mi hanno particolarmente incuriosito …
Quindi mi hanno incuriosito le dinamiche famigliari di questi personaggi , che, pur vivendo vicino uno all’altro in un’isoletta e pur condividendo la gestione di un’importante azienda, non trattengono e non sono titubanti a mostrare odio, gelosie e sospetti vicendevoli …
Lo stile di scrittura non mi è parso particolarmente eccelso ma tutto sommato mi è sembrato rendere agevole la lettura con termini e costruzioni di periodi semplici …
Non ho però particolarmente apprezzato la scelta di un “finale prolungato” … infatti, dopo la conclusione della trama principale, l’attenzione è calata bruscamente e ho letto la mole delle ultime pagine con meno interesse e partecipazione …

Ossimoro dice:

venerdì, 17 luglio 2009 18:48

Ottimi commenti come sempre! Sono contenta che il libro abbia suscitato forti emozioni. In verità vi dico che lo stile di scrittura non piace granchè neanche a me, ma probabilmente è proprio la struttura della lingua svedese a prestarsi per questo “periodo franto”. E sono d’accordo sulla pesantezza delle prime 80 pagine. Vedremo, per la gioia di Kiki, di proporre qualcosa di più leggero e romantico per luglio-agosto :-)

gatto nero dice:

venerdì, 17 luglio 2009 22:07

beh, il libro si presta facilmente a suscitare forti emozioni, ma questo non è mecessariamente un difetto ..mentre alcuni possono rimanere toccati (ed è pienamente comprensibile), la crudezza di alcuni dettagli può favorire l’interesse di altri (cosa abbastanza comune nel genere in questione…)
cmq non dispiacerebbe mica qualcosa di romanticoso … :)

Penelope dice:

martedì, 21 luglio 2009 12:17

Ops, mi sono dimenticata di commentare!
L’ho finito da un bel po’ a dir la verità, ci avrò messo una settimana a leggerlo, al massimo.
Incredibilmente, mi ha impressionato meno del Dardo e la Rosa…forse perché alla violenza sulle donne siamo in qualche modo tristemente “abituati” leggendo il giornale o ascoltando il telegiornale, mentre delle avventure estreme di una sadomaso ero ancora digiuna… :P
Ovviamente però non si può rimanere indifferenti alle pagine dense di violenza che raccontano l’abuso su e di Lisbeth…davvero shoccanti…
Ma devo dire che sono riuscita comunque a continuare anche perché si è trattato di un episodio relativamente breve. Da brivido sono anche state le pagine che raccontavano le violenze subite dalle donne e dalla povera Harriet, ma essendo appunto riportate e non proposte direttamente come quelle di Lisbeth, sono risultate un pelo più gestibili.
Sicuramente un libro denso di violenza, ma è un tipo di violenza che, come ci ricorda l’autore all’inizio di molti capitoli, è presente, purtroppo, intorno a noi e che indigna, colpisce, spaventa ma non sorprende, devo dire.

Bellissima la struttura del giallo, la lenta scoperta di particolari nuovi nell’indagine (lo sguardo di Harriet nelle foto), le minacce a Mikael e Lisbeth (che bellissima coppia!), meno bello, come ha detto Mauri, il finale prolungato, che il lettore segue con inerzia dopo aver scoperto l’identità del colpevole.
Non ho purtroppo particolarmente amato Mikael, questo giornalista integerrimo che però non si fa scrupoli a stare con qualunque donna provi un minimo di attrazione nei suoi confronti neanche fosse un oggetto. Per contro, ho adorato Lisbeth, la sua forza e debolezza, la sua straordinaria inventiva e intelligenza.
Un gran bel thriller, ma, com’è stato detto, per stomaci forti.

mirko dice:

martedì, 21 luglio 2009 22:19

Ops, anch’io mi sono dimenticato di commentare! Vedo di rimediare ora al volo…
Devo ammettere che il libro mi ha preso molto, come non capitava da un po’. Non ho tovato noiosa la parte introduttiva e sono rimasto incollato alle pagine anche dopo aver scoperto l’identità del colpevole. Ciò è dovuto alla geniale struttura ad incastro che ti ti invoglia ad andare avanti nella lettura, nonostante anch’io non abbia del tutto apprezzato lo stile di scrittura.
Le scene di violenza come avete detto sono forti (d’altronde era inevitabile visto l’intento dell’autore di segnalare i soprusi sulle donne), ma non mi hanno dato l’impulso di abbandonare la lettura. Lisbeth Salander vale la lettura del libro ;) Ero tentato di iniziare a breve il secondo capitolo per vedere gli sviluppi del personaggio, ma ho timore di ciò che posso trovare… Sicuramente è stata una lettura adatta al clima estivo, tra un’esame a l’altro…
Non so se vi farò compagnia con I passi dell’amore, ma chissà che non sia l’occasione giusta per provare qualche lettura diversa…

gatto nero dice:

martedì, 21 luglio 2009 23:08

mi sembra comunque di aver notato che tutti noi abbiamo scritto un piccolo plauso per il personaggio di lisbeth, che effettivamente è quanto più facilmente resterà nella mia memoria di questo libro (anche grazie alla spendida interpretazione dell’attrice che la interpreta nel relativo film …) …
e anche io, come mirko, in effetti avevo una mezza idea di proseguire con il romanzo successivo per vederne l’evoluzione …

Ossimoro dice:

martedì, 21 luglio 2009 23:29

Beh, nel successivo capitolo si parla quasi solo di Lisbeth, accusata di triplice omicidio: il suo passato viene scavato ai raggi X. Comunque La ragazza che giocava con il fuoco (strizzatina d’occhio per il Gatto: vedesi scena dei fiammiferi presente nel film tratto dal primo romanzo) non è un granchè. Non ho ancora avuto tempo di addentare il terzo.

gatto nero dice:

mercoledì, 22 luglio 2009 09:38

eh eh, immaginavo che quelle scene presenti nel film ma assenti nel libro fossero un riferimento al secondo libro … :)
ma fidandomi del tuo giudizio, magari relegherò la lettur adi tal libro al futuro …

Commenta!

Devi fare il login per scrivere un commento.