La figlia della fortuna: passioni e spirito libero di una ragazza perbene
- Posted by Ossimoro in Narrativa straniera |
- ottobre 4th, 2008 |
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Nell’ ampia produzione dell’ amatissima Isabel Allende, La figlia della fortuna si situa esattamente a metà: a metà della sua attività di scrittrice, a metà tra storia e fantasia, a metà tra nuovo e vecchio mondo, a metà tra La casa degli spiriti (che lo precedeva) e Ritratto in seppia (che avrebbe seguito di lì a poco).
La storia inzia quando Eliza, pochi giorni di vita e sangue cileno nelle vene, viene lasciata a mo’ di Mosè davanti alla casa signorile di tre fratelli inglesi a Valparaiso (Cile). Decisione della giovane Rose è di allevare Eliza come una figlia, fornendole un’ istruzione inglese a base di pianoforte, letteratura e buone maniere, nella speranza di farle fare un matrimonio di rango.
Tuttavia nessuno sembra voler fare i conti col carattere passionale e sanguigno di Eliza che, soffocata dai bustini e dalle cerimonie inglesi, crescerà sognando le avventure mitiche ed eccentriche della sua terra, raccontatele dalla cuoca di famiglia.
Questo finchè non darà corpo ai suoi desideri, paratisi sulla sua via nella forma smagliante e nel cervello fino del giovane giornalista cileno Joaquin Andieta, che, pur innamorato di lei, la lascerà per correre dietro alla fortuna nella corsa all’ oro della California.
Comincia così anche il viaggio di Eliza, che sbarcherà negli Stati Uniti alla ricerca del suo amore perduto e forse finirà per trovarvi molto più di quanto non si aspettasse.
Nota: libro diffusissimo, lo trovate edito per Feltrinelli a 7,50 euro e in tutte le biblioteche del globo. Dei romanzi della Allende è il più venduto e amato dopo il suo esordio “La casa degli spiriti”. Veramente splendida la figura e la storia del medico cinese Tao Chi’en che sarà accanto alla protagonista per tutta la seconda metà del libro.