“Cave canem” (ovvero: quando Poirot parla latino)
- Posted by Ossimoro in Gialli, Romanzi Storici |
- maggio 17th, 2008 |
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Presentarvi “Cave canem”, di Danila Comastri Montanari, non significa solo proporvi la lettura di un romanzo, ma condurvi per mano ad una finestra affacciata su un mondo che è contemporaneamente lontanissimo ed estremamente affine al nostro.
Si tratta di un giallo di ambientazione storica, il primo della lunga e fortunata serie che vede protagonista il senatore romano Publio Aurelio Stazio, occhi e orecchie dell’ imperatore Claudio, e le sue indagini investigative.
“Cave canem” – attenti al cane – è una scritta che si trova spesso sui cancelli delle ville romane ed è appunto in una di queste che il nostro protagonista si trova ad essere ospite, sulla via del ritorno da un periodo di villeggiatura a Baia.
Situata sul lago dell’ Averno, questa villa è di proprietà di un plebeo arrichito, tale Gneo Plauzio, padre di tre figli e sposato in seconde nozze con un’ aristocratica.
Appena arrivato, il nostro senatore ha una bruttissima sorpresa: infatti, il primo figlio di Gneo, Plauzio Attico, è appena stato ritrovato morto nella vasca delle murene.
Publio Aurelio viene dunque invitato a trattenersi, quale testimone della stesura di un nuovo testamento e ha così modo di conoscere tutta la famiglia allargata e tutte le tensioni che la permeano.
Ma, nel frattempo, la mano dell’ assassino non è paga del sangue versato e avviene un nuovo delitto: a questo punto gli abitanti della domus si credono vittime di una terribile maledizione.
Tuttavia chi ha portato la morte in questo pacifico angolo di impero non ha fatto i conti con l’ epicureo Publio Aurelio, poco incline alla fede nel fato e nei vaticini….
NOTA: l’ edizione circolante (7,90 euro in economica presso Fabbri Editori – Hobby & Work) è stata arricchita da un’ appendice in cui la solerte Comastri Montanari, oltre ad approfondire alcune usanze romane, spiega la gestazione e i modelli del suo giallo – Agatha Christie per prima, di cui ricorre inoltre l’ idea dell’ elenco dei personaggi a inizio libro – e la sua malia per il piccolo grande mondo che si è divertita a creare.
Nulla vi dirò sul fascino di Aurelio, sulla simpatia truffaldina del suo attendente – l’ alessandrino Castore – e sugli altri personaggi che, se vi affezionerete, sarete sempre lieti di ritrovare per vivere con loro una lunga avventura! Buona lettura, fanciulli!
Ossimoro