- Posted by Ossimoro in Fantasy |
- aprile 16th, 2009 |
Visto l’interesse recentemente serpeggiato nel nostro Forum per la saga di Jacqueline Carey, e poichè desideravo ormai da un po’ consigliare nuovamente un fantasy di pregevole fattura, colgo l’occasione per proporre Il dardo e la rosa anche all’attenzione di chi non l’ha ancora letto: è il primo volume di una trilogia di dimensioni consideravoli e che, nonostante la mole, ho tirato su legioni di proseliti e ammiratori in tutto il mondo.
Ambientato in un mondo fantastico ma affine al nostro, in un Rinascimento delle arti e dei sensi il cui unico comandamento è “Ama a tuo piacimento”. La piccola Phèdre nasce in seno a una confratenita che tarda a rilevarne le caratteristiche prodigiose: infatti è una anguisette, una ragazza con un dono che è anche una maledizione; è infatti capace a trarre piacere dal dolore. Una condizione difficile e pericolosa, che può, però, diventare uno strumento potentissimo per portare alla luce verità scomode. Ad accorgersene è il nobile Anafiel Delaunay, che adotta Phèdre e la sottopone a un duro allenamento per farle ottenere piena consapevolezza del suo dono: come una geisha delle notti oscure, Phèdre diventa una spia-cortigiana custode di importanti segreti politici. A proteggerla l’indomito amico d’infanzia – lo zingaro Hyacinthe – e il severo monaco guerriero Jocelin, attratto colpevolmente dalla natura indomita della fanciulla.
Nota: romanzo diffusissimo, disponibile in edizioni Tea a 10 euro. Libro molto lungo e pieno di personaggi (avete il benestare della figura retorica per procedere veloci su alcuni passaggi e ricordarvi solo gli essenziali!), ma davvero appassionante. Non fatevi scandalizzare dagli (ovvi) risvolti sadomasochistici: anche le cose più scabrose sono trattate con inappuntabile eleganza. Ve lo potrà confermare la nostra dea egizia preferita, alla cui discussione sul forum vi rimando per ulteriori curiosità e informazioni. Non spaventatevi per la mole: vi darò qualche settimana in più, all’evenienza.
- Posted by Ossimoro in Fantasy, Libro più film, Narrativa straniera |
- settembre 6th, 2008 |
La celebre vita di questo romanzo comincia nell’ ormai lontano 1993, anno in cui viene pubblicato il primo volume di quella che è destinata a diventare una delle più affascinanti trilogie fantasy di tutti i tempi, “Queste Oscure Materie” di Philip Pullman: si tratta di “Northern Lights” – Luci del Nord – ripubblicato poi in seguito con il titolo “The Golden Compass” – La bussola d’oro, appunto.
Storia ambientata in un universo parallelo, diverso dal nostro e contemporaneamente affine ad esso, in cui a governare il mondo è una teocrazia repressiva basata sulla fisica, trattata come teologia sperimentale.
Vive in una Oxford parallela la protagonista Lyra Belacqua, una monella tredicenne, brillante, spavalda, linguacciuta e non troppo umile, che per eccessiva curiosità si trova ad ascoltare una conferenza in cui alcuni accademici emeriti discutono del destino del mondo: per bocca di suo zio, Lord Asriel, relatore alla conferenza, Lyra verrà a sapere che una congrega di fanatici religiosi sta rapendo un gran numero di bambini allo scopo di usarli come fonte di energia.
Ormai invischiata in questa sporca faccenda, e a seguito del rapimento del suo migliore amico Roger, Lyra partirà, insieme al suo Daimon, Pan, per un viaggio verso nord alla ricerca del quartier generale della setta, ma soprattutto alla ricerca della verità quell’ unica verità che può salvare il suo mondo ormai segnato.
Ad aiutarla ci sarà un manufatto antico e misterioso, una bussola d’ oro contornata di simboli e dotata di numerosi poteri, e ovviamente la sua formidabile eloquenza, con la quale la ragazzina incanterà gitani, studiosi, sacerdoti e streghe (tra cui l’ affascinante Serafina Pekkala) e persino una civilà di orsi polari corazzati alle prese con una guerra civile.
Fino alla fine del mondo, sempre più a nord, a scoprire una verità che sovvertirà l’ ordine cosmico.
Nota: libro diffusissimo, disponibile in numerose edizioni e in tutte le biblioteche. La più recente è quella della Salani (16 euro), ripubblicata in occasione dell’ uscita del film, con il quale non ha davvero nessun paragone. Anzi, coloro che hanno visto il film rimarranno piacevolmente sorpresi dalla densità e ricchezza di una narrazione intrisa di temi biblici e teologici. Il tutto intessuto in una trama fantasy avvincente, che all’ innovazione tematica unisce la trattazione di “topoi” classici del genere, come quello del viaggio e del dono magico.